
Progetti recenti
Aggiornato Marzo 2026

Interventi educativi documentati in contesti ad alta complessità: neurodivergenza, conflitto, dinamiche familiari, trasformazione personale.
Ogni intervento qui descritto è reale. I dati sono completamente anonimizzati.
Tutti i casi descritti sono stati condotti nell'ambito dell'Educazione Liminare e/o di Difesa Liminare™ — quadro metodologico e laboratorio educativo esperienziale sviluppati da Sánchez Riera Lab
Gli interventi sono di natura esclusivamente educativa.
Non sostituiscono trattamenti psicologici, psicoterapeutici, clinici o sanitari di alcun tipo. Quando necessario, viene garantito l'orientamento verso i professionisti e i servizi competenti.
I dati sono completamente anonimizzati ai sensi del GDPR (Reg. UE 2016/679).
Per informazioni sulla nostra politica di protezione dei dati: [Privacy Policy]




01 — Costruire un mestiere da zero, partendo da chi sei davvero
Intervento educativo personalizzato per giovane adulto con autismo severo.
Dalla mappatura delle competenze reali a una routine lavorativa funzionale in nove mesi.
Ambito: Educazione Liminare · Neurodivergenza · Inserimento lavorativo
Un giovane adulto con disturbo dello spettro autistico di grado severo. I servizi avevano un'idea di dove dovesse arrivare. La famiglia ne aveva un'altra. Lui ne aveva una terza, che esprimeva con i fatti più che con le parole.
Il primo passo è stato azzerare le aspettative esterne e partire dalle sue competenze reali — quelle che funzionano nel mondo com'è, non come vorremmo che fosse. Tre mesi dedicati esclusivamente a costruire una comunicazione funzionale tra educatore e utente. Da lì, una mappatura delle capacità concrete: cosa sa fare, come lo fa, con che ritmo, con che fissazioni, con che logica interna.
Il risultato è stato un percorso di capacitazione professionale su misura, dentro una categoria protetta, calibrato sulla sua normalità — la sua, non quella del protocollo. Dopo nove mesi, una routine lavorativa di mezza giornata con responsabilità definite che coprivano aree reali del contesto operativo. Utile per il team. Sostenibile per lui.
Fase successiva: regolazione dell'aspetto emotivo, del tempo libero, della convivenza familiare. Lavoro sistemico con la famiglia per creare condizioni di respiro reciproco dopo la routine settimanale.
In un anno: una struttura di vita solida, realistica, promettente. Costruita su chi è, non su chi dovrebbe essere.
02 — Lo specchio invisibile: smontare una strategia di sabotaggio
Intervento Difesa Liminare™ in caso di mobbing coperto e gaslighting lavorativo.
Decodifica delle tecniche, inversione della dinamica, recupero dell'immagine professionale.
Ambito: Difesa Liminare™ · Mobbing · Lettura situazionale
Una persona che stava subendo una forma sofisticata di pressione lavorativa. Qualcuno, in modo sistematico e coperto, ne minava la reputazione: creava un ambiente in cui i colleghi percepivano l'utente come meno capace di quanto fosse. Gaslighting, erosione dell'immagine, tecniche di svalutazione a bassa intensità ma costante.
Il lavoro è partito dall'intuizione dell'utente stesso: qualcosa non tornava. Da lì, un processo di decodifica: identificare le tecniche utilizzate, una per una. Comprenderle. E costruire contro-strategie specifiche.
La chiave è stata invertire il meccanismo. Ogni azione dell'aggressore veniva trasformata in uno specchio che rifletteva verso di lui le sue stesse dinamiche — senza confronto diretto, senza escalation, senza che l'utente dovesse "difendersi" nel senso convenzionale del termine. Cambiando il filo narrativo che l'utente proiettava verso l'esterno, si è cambiata la percezione dell'intero contesto.
Risultato: la dinamica si è invertita. L'aggressore si è ritrovato di fronte alle proprie contraddizioni e ha modificato la strategia. L'utente ha recuperato la propria immagine professionale e l'ha rafforzata.
Difesa Liminare™ non è rispondere al conflitto. È fare in modo che il conflitto risponda a se stesso.






03 — Effetto vaccino: quando i ragazzi scoprono che sanno già
Laboratorio di gruppo con adolescenti in contesto di protezione. Superamento progressivo di paure sociali, identificazione di competenze reali e proiezione futura concreta.
Ambito: Educazione Liminare · Adolescenti · Laboratorio di gruppo
Un gruppo di adolescenti in contesto di protezione. Autopercezione negativa, assenza di proiezione futura, comportamenti che il sistema leggeva come "disruptivi" ma che in realtà erano l'unica risposta disponibile a una domanda che nessuno aveva formulato correttamente.
Serie di incontri strutturati in cui, attraverso attività analogiche e dirette, i partecipanti hanno scoperto competenze che possedevano già — semplicemente non le avevano mai viste nominate né riconosciute. Identificazione dei desideri reali e delle necessità individuali. Superamento progressivo di paure sociali attraverso quello che in Educazione Liminare chiamiamo effetto vaccino: esposizione graduale e calibrata, a piccoli passi misurati, dentro un contesto di supporto.
Testimonianze di persone che avevano attraversato situazioni simili. Attività di squadra per sciogliere il vincolo tra paura e identità. Lavoro sulle competenze trasversali: saper leggere un contesto, sapersi presentare, saper riconoscere ciò che si ha e ciò che serve.
Il risultato: ragazzi che hanno iniziato a vedersi in modo diverso. Con strategie reali di adattamento al proprio ambiente e una mappa concreta delle proprie possibilità — professionali e personali.
04 — Ricostruire una narrazione dopo il maltrattamento
Accompagnamento educativo individualizzato per persona che ha subìto maltrattamenti. Recupero delle competenze, cambio di narrativa interna, costruzione di condizioni nuove.
Ambito: Educazione Liminare · Difesa Liminare™ · Accompagnamento individuale
Caso altamente protetto per la delicatezza della situazione. Una persona che aveva subìto maltrattamenti prolungati nel tempo.
Il lavoro è stato graduale. Attraverso un accompagnamento continuativo, la persona ha recuperato la visione delle proprie competenze reali. Ha potuto osservare la propria situazione da una prospettiva esterna: capire da dove proveniva il maltrattamento, qual era l'origine, come operava. E a partire da quella comprensione, rafforzarsi in aspetti concreti che le permettessero di uscire dalla dinamica e costruire condizioni nuove.
Cambio di narrativa interna. Nuovo dialogo con se stessa. Una prospettiva in cui la propria storia non definisce il proprio valore ma informa la propria direzione.



05 — Quando il problema è il sistema, tratta il sistema
Intervento sistemico familiare con minore oppositivo. Lettura delle dinamiche familiari, istruzione parentale alternativa, lavoro sui ruoli e le proiezioni inconsapevoli.
Ambito: Educazione Liminare · Dinamiche familiari · Intervento sistemico
Un minore fortemente oppositivo. Rifiuto della scuola. Rifiuto dell'autorità genitoriale. Una situazione che pesava su tutta la famiglia e che inizialmente si presentava come un problema del bambino.
La lettura sistemica ha rivelato altro: il problema era nel circuito familiare. Nei ruoli, nella narrazione interna, nell'immagine di sé che ciascun membro proiettava e accettava e replicava dagli altri.
Primo intervento: un sistema didattico alternativo per l'istruzione parentale. Basato su attività educative che permettevano di acquisire contenuti delle diverse materie attraverso progetti, analogie e strategie laterali — perché il minore rifiutava qualsiasi percorso convenzionale.
Secondo intervento: lavoro diretto con i genitori sulle dinamiche tra di loro e su come si proiettavano verso il figlio in modo inconsapevole.
Quando il protocollo dice "tratta il bambino" e il bambino è il sintomo, trattare il bambino è come trattare la febbre. Funziona per un'ora. Poi torna. Tratta il sistema.



06 — Tradurre una persona: creare un dizionario di comunicazione
Creazione di un sistema di comunicazione personalizzato per persona con difficoltà neurologiche e comunicative multiple. Decodifica del linguaggio non verbale, formazione del contesto.
Ambito: Educazione Liminare · Neurodivergenza · Comunicazione aumentativa
Una persona con difficoltà neurologiche, cognitive e comunicative multiple. Le sue modalità di espressione portavano a fraintendimenti costanti e relazioni sociali inadeguate — non perché fosse inadeguata, ma perché nessuno aveva ancora imparato a leggere il suo linguaggio.
Il lavoro è consistito in una traduzione simultanea: identificare il tipo di comunicazione non verbale dell'utente, trascriverlo, codificarlo. E poi trasmetterlo alle persone intorno — familiari, operatori, contesto sociale — in modo che potessero leggere la sua corporeità e la sua maniera di trasmettere informazione.
In pratica: abbiamo costruito un dizionario. Un manuale di comunicazione con quella persona specifica. Quando chi ti circonda inizia a capirti, tu inizi a sentire che esisti. E quando senti che esisti, puoi assorbire, imparare, avanzare.
Migliorando la comunicazione si è migliorata la cognizione: perché il canale era finalmente aperto in entrambe le direzioni.



07 — Unire ciò che era separato: corpo, mente e la forza reale
Percorso Difesa Liminare™ di equilibrio psicofisico per persona con forte vita intellettuale e corpo trascurato. Piano integrale: stretching, meditazione, fitness, contatto. Ridefinizione del concetto di forza.
Ambito: Difesa Liminare™ · Equilibrio psicofisico · Potenziamento integrale
Una persona molto intelligente, con una vita interiore ricca, ma con un corpo che non aveva mai ricevuto la stessa attenzione dell'intelletto. Si percepiva come debole fisicamente. E quella percezione condizionava il resto.
Il primo passaggio è stato razionalizzare insieme il concetto di forza reale — che non è la forza che il cinema ti vende. Da lì, un piano integrale: stretching, meditazione, preparazione fisica, un primo contatto con discipline sportive che includevano il contatto.
Il risultato è stato un equilibrio maggiore — non perché il corpo fosse diventato "forte" nel senso convenzionale, ma perché corpo e mente avevano smesso di essere due compartimenti separati. Quando si muovono insieme, la percezione di sé cambia. E con essa, tutto il resto.


08 — Vincere non è quello che pensi
Percorso Difesa Liminare™ per persona che subiva aggressioni e bullismo. Dall'autodifesa alla comprensione profonda del conflitto. Trasformazione della percezione e trasmissione al proprio contesto.
Ambito: Difesa Liminare™ · Gestione del conflitto · Trasformazione della percezione
Una persona che voleva difendersi da aggressioni e bullismo nel proprio contesto quotidiano. La richiesta iniziale era chiara: imparare a difendersi fisicamente.
Il lavoro ha toccato la superficie — sì, la culturizzazione in aspetti di autodifesa è stata parte del percorso. Ma il cuore dell'intervento era altrove: capire perché il conflitto appariva nella sua vita. Se modificando la percezione delle cose si modificava anche la necessità di entrare in quella dinamica. Che cosa significava "vincere."
Al termine del percorso, l'utente aveva compreso che il conflitto era evitabile nella maggior parte dei casi. Che poteva comunque accadere, ma che il vero successo non era l'esito immediato di uno scontro — era come ci si relaziona con il conflitto stesso. Concettuale e materiale. Interno ed esterno.
E la cosa più interessante: quella comprensione non è rimasta dentro di lui. L'ha trasmessa al proprio ambiente.
Difesa Liminare™ inizia dove pensi che finisca. Il conflitto è un maestro. Ascoltarlo cambia le regole del gioco.




